4 February 2007
aria e luce
un limite… facile esserlo se hai percezione d’equilibrio. ma le forze.. le forze, opposte in qualche modo, che lo creano, che vi si addensano intorno.. sono queste forze che modificano il limite stesso. ed ecco che quella percezione d’equilibrio si scopre falsa. inutile. morta. perchè trasformata man mano da chi agita sogni e bisogni del quotidiano camminare. scegliere. Ad
ogni incrocio orientare la mente. le gambe. macinare chilometri. amplificare il dolore per imparare a vincerlo quando è più forte. scoprire che non esiste una strada più breve. c’è solo un modello fatto di coraggio dove i limiti sono di pietra.. a volte d’erba, altre di carta. o d’aria o di luce. spingere.. spostare d’un passo.. rimodellare gli spazi. siamo vivi per questo e ci trasformiamo per trasformare.. te ne accorgi d’improvviso.. sei solo. e scorpi che ogni cosa ha un senso. un cartello rovesciato che non leggi.. chissà. qualcosa che non ti chini a raccogliere mentre avanzi con l’indifferenza di chi è privo di azioni da compiere e responsabilità. Ti chiedi perchè.. perchè muoversi con un fine più o meno recondito. in capsule che tolgono anche il contatto con l’aria.. pilotati da stupidi traguardi. ogni volta fine, mai mezzo per essere felici.
Filed by esserefuori at 20:00 under parole
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